Ingredienti
  • 650 g di farina 00
  • 380 ml di acqua
  • 7 g di lievito di birra secco
  • 70 g di strutto o olio di oliva (+ un po’ per ungere lo stampo)
  • 200 g di pecorino (non troppo stagionato)
  • 200 g di salame napoletano
  • 4 uova
  • sale q.b.
  • pepe q.b.

Il Casatiello è una torta salata tipica della cucina napoletana. Si prepara e gusta nel periodo pasquale, perché la sua forma particolare, con le uova racchiuse da strisce di pasta, ricorda quella della corona di spine che fu posta sulla testa di Cristo. Una torta simile, il Tortano, si cucina invece tutto l’anno, e si differenzia dal casatiello perché le uova sode si mettono all’interno e non all’esterno della torta.

Per prima cosa, sciogli in poca acqua (prelevandola dal totale), 7 g di lievito di birra secco. Disponi a fontana 650 g di farina 00 e mettici al centro 70 g di strutto o di olio di oliva, il lievito di birra sciolto, 15 g di sale e una generosa macinata di pepe. Aggiungi un po’ di acqua tiepida alla volta e impasta fino a ottenere una pasta morbida, da lavorare bene, per almeno 10 minuti, sul piano di lavoro. In tutto ti serviranno circa 380 ml di acqua, comunque tieni conto che la quantità di acqua può variare un pochino in base alla farina che usi, quindi potrai sempre aggiungere altra acqua o un poca farina in più per rendere l’impasto morbido e lavorabile. Poi forma una palla, mettila in una terrina, coprila con la pellicola trasparente e lasciala lievitare per almeno 2 ore.

Intanto, taglia a dadini 200 g di pecorino e 200 g di salame napoletano, poi tienili da parte.

Quando la pasta è lievitata, staccane una pagnottella e tienila da parte. Con le mani stendi il resto dell’impasto ricavando un rettangolo di pasta dallo spessore di circa 1 centimetro. Distribuisci sulla pasta il salame e il pecorino a cubetti, poi reimpasta velocemente il tutto, in modo da distribuire bene sia il formaggio che il salame. Per finire, realizza con l’impasto un filoncino lungo abbastanza da essere steso all’interno di uno stampo a ciambella da 24-26 centimetri di diametro.

Ungi con un po’ di strutto (o di olio) lo stampo (il tipico ruoto napoletano sarebbe perfetto, ma in mancanza, un normale stampo a ciambella andrà benissimo) e disponi a ciambella il tuo rotolo di pasta, congiungendo con cura le estremità.

Pulisci e lava molto bene 4 uova (che devono essere crude, non sode, mi raccomando, tanto poi cuoceranno in forno), disponile sul Casatiello a intervalli regolari e coprile con delle striscioline incrociate di pasta, ricavate dal panetto che avevi messo da parte, in maniera tale da “ingabbiarle”.

Rimetti il Casatiello a lievitare in un luogo tiepido, coperto con un panno, per altre 2 ore circa.

Fai cuocere il Casatiello nel forno preriscaldato in modalità statica a 170 °C per 75 minuti circa o comunque fino a quando sarà ben cotto, coprendolo con un foglio di alluminio se ti sembra stia prendendo troppo colore.

Una volta cotto, sfornalo e lascialo intiepidire, prima di sformarlo. Ricordati che è ottimo anche il giorno dopo, a temperatura ambiente o leggermente riscaldato.

Molti napoletani al posto del semplice pecorino utilizzano un mix di formaggi (emmental, fontina, grana, provolone piccante…) e aggiungono al salame anche la pancetta. E prima di infornare il Casatiello lo spennellano con 1 tuorlo d’uovo e del latte a temperatura ambiente. Scegli la versione che ti stuzzica di più: l’importante è che il ripieno sia bello ricco e che la linea, per una volta, sia l’ultima delle tue preoccupazioni!

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