
Focaccia di Giaveno
Ingredienti
- 400 g di farina Manitoba
- 250 g di latte
- 10 g di malto d'orzo o miele
- 40 g di zucchero
- i semi di mezza bacca di vaniglia
- 60 g di burro ammorbidito o margarina
- 3 tuorli d'uovo
- 7 g di lievito di birra secco
- 5 g di sale
- la scorza grattugiata di mezza arancia non trattata
- la scorza grattugiata di mezzo limone non trattato
- olio di oliva q.b.
- zucchero semolato per guarnire q.b.
Preparazione Focaccia di Giaveno
Giaveno è un comune che si trova in Piemonte e fa parte della Comunità Montana della Val di Susa e Val Sangone. La leggenda vuole che il suo nome sia dovuto alle parole Iam Veni, (letteralmente, sono arrivato), pronunciate da Annibale al suo passaggio nella valle. Una cosa è sicura: se Annibale avesse assaggiato questa focaccia, se ne sarebbe sicuramente innamorato! Scherzi a parte, questa focaccia dolce è davvero fantastica e merita di essere conosciuta e apprezzata anche al di fuori di questo piccolo e grazioso paese. Ovviamente non mi sogno nemmeno di dire che sarà esattamente come quella preparata dai fornai Giavenesi, ai quali non si riesce ad estorcere il segreto supremo della preparazione di questa focaccia, ma si avvicinerà molto, così se non avrai occasione di gustarla direttamente a Giaveno, almeno potrai prepararla in casa per averla quando vuoi.
Per realizzare la focaccia di Giaveno, inizia sciogliendo il lievito nel latte e aggiungendo anche il malto d’orzo o il miele. Unisci a questo composto liquido 300 g di farina, i semi della bacca di vaniglia e le scorze degli agrumi, quindi mescola bene il tutto, in modo da non lasciare grumi di farina.
In una ciotolina a parte lavora i tuorli con 40 g di zucchero semolato, poi unisci questo composto al mix di farina, lievito e latte, mescolando bene. Aggiungi poi anche il sale e la farina rimanente, quindi lavora il tutto a lungo, fino ad ottenere un impasto molto liscio e omogeneo.
Per ultimo aggiungi il burro (o la margarina) in due passaggi, impastando bene dopo ogni aggiunta, fino ad ottenere un impasto morbido e molto elastico: per intenderci, se prendi un lembo di impasto con le mani ben unte e lo tiri piano piano allargando contemporaneamente le dita, questo dovrebbe estendersi e assottigliarsi come un velo, senza strapparsi subito. Se non è così, significa che all’impasto mancano liquidi e grassi e quindi devi aggiungere ancora un pochino di latte e di burro. Alla fine l’impasto dovrà essere molto umido e morbido.
Dai all’impasto una forma tondeggiante e trasferiscilo in una ciotola capiente ben unta di olio o burro, coprila con la pellicola trasparente e metti a lievitare l’impasto in un luogo tiepido (il forno spento con la luce accesa va benissimo) per circa 2-3 ore o comunque fino a quando avrà triplicato il suo volume.
Trascorso il tempo necessario riprendi l’impasto e adagialo su una leccarda o una teglia dai bordi bassi foderata con carta da forno, dandogli una forma circolare, in modo che la pasta sia spessa circa 2 centimetri.
Rimetti la focaccia in un luogo tiepido e umido (se vuoi puoi mettere un pentolino di acqua bollente nel forno spento) e lasciala lievitare per altri 30-45 minuti, dopodichè toglila dal forno, e accendi il forno portandolo alla temperatura di 220 °C in modalità statica.
Mentre il forno si scalda, pratica dei buchetti sulla superficie della focaccia con le dita unte di olio, poi cospargila con abbondante zucchero semolato e non appena il forno sarà caldo, infornala per 12-14 minuti, o comunque fino a quando la superficie sarà bella dorata.
Una volta cotta, sforna la focaccia e cospargila con altro zucchero semolato, quindi lasciala raffreddare completamente prima di tagliarla a fette e servirla.
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Ingredienti
400 g di farina Manitoba | |
250 g di latte | |
10 g di malto d'orzo o miele | |
40 g di zucchero | |
i semi di mezza bacca di vaniglia | |
60 g di burro ammorbidito o margarina | |
3 tuorli d'uovo | |
7 g di lievito di birra secco | |
5 g di sale | |
la scorza grattugiata di mezza arancia non trattata | |
la scorza grattugiata di mezzo limone non trattato | |
olio di oliva q.b. | |
zucchero semolato per guarnire q.b. |
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