Ricetta Pitta ‘mpigliata - La ricetta di Piccole Ricette
Pitta ‘mpigliata

Pitta ‘mpigliata

Extra:
  • Senza lattosio
  • Vegetariana
Cucina:

Ingredienti

Preparazione Pitta ‘mpigliata

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La Pitta ‘mpigliata o Pitta ‘nchiusa è un dolce tipico calabrese, originario di San Giovanni in Fiore ma oramai diffuso praticamente in tutta la provincia di Cosenza e in generale, in tutta la Calabria. Viene preparato sia nel periodo pasquale, sia in occasione del Natale. In particolare, a Catanzaro il dolce viene preparato per Natale e identificato con il nome di Pitta ‘nchiusa. Il suo nome deriva dall’ebraico e dall’arabo pita, che significa schiacciata.

Di questa ricetta esistono moltissime varianti: c’è chi utilizza il vino bianco, il moscato o il vermouth al posto del vino rosso, oppure chi aggiunge del liquore all’anice all’impasto. In alcune zone c’è anche chi prepara l’impasto con le uova. Anche le tecniche di composizione delle rose sono differenti, perché c’è chi preferisce fare un rotolo intero e tagliarlo a fette e chi stende delle strisce lunghe e strette, le farcisce e poi le piega metà e le arrotola. Insomma, pare che ogni famiglia abbia la sua ricetta per preparare la Pitta.

Per preparare la Pitta ‘mpigliata, inizia facendo sobbollire per un paio di minuti 125 ml di vino rosso in un pentolino posto su fuoco basso, assieme alle scorze grattugiate degli agrumi, un cucchiaino di cannella in polvere e un cucchiaino di chiodi di garofano in polvere, poi spegni il fuoco, versa il vino in una ciotola capiente e lascialo raffreddare completamente.

Nel frattempo setaccia in una ciotola 500 g di farina 00 assieme a 50 g di semola di grano duro, 125 g di zucchero e un pizzico di sale, poi tieni da parte questo mix.

Una volta freddo, aggiungi al vino 125 ml di olio di oliva e 125 ml di rum, mescola bene e versa il liquido nella ciotola della farina, iniziando ad impastare il tutto.

Trasferisci il composto sul piano di lavoro infarinato e impastalo fino a quando avrai ottenuto un composto morbido ed elastico. Dividi il composto a metà e avvolgi i due panetti in fogli di pellicola trasparente, poi mettili a riposare in frigorifero per 30 minuti circa.

Metti 250 g di uvetta in una ciotola e ricoprila a filo con il liquore al mandarino o all’arancia, quindi lasciala in ammollo per 15 minuti. Trita grossolanamente 80 g di noci e 80 g di mandorle e tienile da parte. Appena l’uvetta sarà ammorbidita, scolala e mescolala alle noci e alle mandorle tritate.

Trascorsi i 30 minuti di riposo, prendi un panetto di pasta e stendilo fino ad ottenere un disco molto sottile, largo circa 32 centimetri di diametro, pareggia i bordi con una rotella dentellata, poi adagialo in uno stampo da 26-28 centimetri di diametro, foderato con carta da forno.

A questo punto occupati delle rose: suddividi l’impasto rimanente in 8 parti, quindi stendi i pezzi di pasta con un mattarello o una macchina sfogliatrice, in maniera da ottenere delle sfoglie di pasta lunghe circa 20 centimetri e larghe 6-7 centimetri, rifinendole ai lati con una rotella dentellata.

Spennella le strisce di pasta con un po’ di miele (magari rendilo più liquido scaldandolo e allungandolo con un goccino di acqua), disponi al centro di ogni striscia un po’ di mix di uvetta, noci e mandorle tritate, cospargi con un pizzico di cannella e piega a metà (sul lato corto) la striscia, dopodiché arrotolala, formando una rosellina. Procedi in questo modo per tutte le strisce di pasta.

Disponi una rosa al centro dello stampo, sopra al disco di pasta e le altre tutte attorno alla rosa centrale, cercando di tenerle molto vicine fra loro.

Ora solleva i bordi del disco di pasta messo come base e falli aderire ai fianchi delle rose, ripiegandoli nelle insenature fra una rosa e l’altra, in modo da avvolgere le rose, poi con uno spago da cucina lega la circonferenza della Pitta (senza stringere troppo, altrimenti la pasta si romperà), copri la Pitta con un foglio di alluminio e mettila a cuocere nel forno preriscaldato in modalità statica a 180 °C per circa un’ora, finché sarà ben dorata e croccante.

Per una cottura ottimale, metti la teglia nel ripiano più basso del forno per i primi 30 minuti, poi spostala nel ripiano centrale e togli il foglio di alluminio solo durante gli ultimi 10-15 minuti di cottura.

Una volta cotta, sforna la Pitta e spennellala con miele caldo mescolato a un pizzico di cannella, poi lasciala raffreddare completamente, prima di gustarla.

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ValentinaPiccoleRicette

Da autodidatta in cucina sperimento per capire la chimica degli alimenti. Sempre alla ricerca, perché il cibo e la cucina non siano solo scienza, ma soprattutto tempo e memoria. O forse solo perché mi piace mangiare.

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  • 180 min
  • 8 porzioni
  • Difficoltà difficile
  • 644 Kcal

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Ingredienti

125 ml di vino rosso fermo
la scorza grattugiata di mezza arancia non trattata
la scorza grattugiata di 1 mandarino
cannella in polvere q.b.
1 cucchiaino di chiodi di garofano in polvere
125 ml di olio di oliva
500 g di farina 00
50 g di semola di grano duro
125 g di zucchero
125 ml di rum
1 pizzico di sale
250 g di uvetta sultanina
liquore all'arancia o al mandarino q.b.
80 g di noci sgusciate
80 g di mandorle sgusciate
miele q.b.
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