Ricetta Sarde a beccafico catanesi - La ricetta di Piccole Ricette
Sarde a beccafico catanesi

Sarde a beccafico catanesi

Extra:
  • Economica
Cucina:

Ingredienti

Preparazione Sarde a beccafico catanesi

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Le sarde a beccafico sono un saporitissimo secondo piatto di origine siciliana. Come spesso accade, esistono diverse versioni di una ricetta, tutte ugualmente buone. E in questo caso, la versione di questo piatto non è la più classica palermitana, bensì quella catanese. A differenza di quella palermitana, la versione catanese comprende il caciocavallo tra gli ingredienti del ripieno mentre le sarde, invece che arrotolate, vengono farcite e accoppiate a due a due, per poi essere fritte (ma si possono anche cuocere in forno).

Per prima cosa quindi, inizia pulendo le sarde: squamale raschiandole delicatamente con un coltellino dalla lama liscia, poi con delle forbici affilate pratica un taglio sulla pancia dei pesciolini partendo dall’apertura vicino alla coda, quindi aprili delicatamente a libro e passa un dito all’interno per rimuovere ogni residuo di viscere. Elimina anche la testa e la lisca, facendo attenzione a non dividere le due metà attaccate dal dorso. Sciacquale bene sotto acqua fredda e asciugale delicatamente disponendole tra dei fogli di carta assorbente da cucina.

Fai rinvenire l’uvetta in una ciotolina con un po’ di acqua tiepida e lasciala in ammollo per 10 minuti.

Nel frattempo, metti a rosolare il pangrattato in una padella assieme a un filo di olio di oliva, mescolando spesso finché avrà preso colore (un paio di minuti basteranno). Una volta pronto, mettilo in una ciotola a raffreddare.

A parte trita finemente i filetti di acciuga sott’olio e il prezzemolo; se ti piace, puoi anche tritare assieme a questi due ingredienti un piccolo spicchio di aglio, ma è facoltativo.

Appena il pangrattato si sarà raffreddato, unisci i pinoli, il caciocavallo grattugiato, il trito di prezzemolo e acciughe, lo zucchero, le uvette scolate e strizzate, un pizzico di sale e una generosa macinata di pepe, quindi mescola bene il tutto.

Disponi metà delle sarde aperte a libro su un tagliere e sopra ognuna distribuisci un po’ di questo composto, poi richiudile con l’altra metà delle sarde, come se fossero dei panini, pressandole leggermente.

A questo punto prepara sul piano di lavoro tutto l’occorrente per impanare le sarde ripiene: una ciotola con le uova sbattute e un piatto fondo con un po’ di pangrattato. Passa ogni coppia di sarde ripiene, prima nell’uovo sbattuto e poi nel pangrattato, quindi disponile man mano su un vassoio.

Nel frattempo scalda abbondante olio di semi di arachidi in una padella capiente e profonda. La temperatura ideale per la frittura si aggira intorno ai 175-180 °C, per verificarne la temperatura, immergi nell’olio caldo uno stecchino di legno: se si formano delle bollicine intorno allo stecchino, significa che la temperatura è quella giusta. Sempre a proposito dell’olio, puoi utilizzare un qualsiasi altro olio di semi: mais, semi misti e girasole, evitando però l’olio di oliva perché non è adatto alla frittura e ha un sapore troppo marcato.

Non appena l’olio avrà raggiunto la temperatura giusta, metti a friggere le sarde ripiene poche alla volta, lasciandole dorare bene da entrambi i lati, fino a quando saranno ben cotte.

Man mano che sono pronte, prelevale con una spatola e mettile ad asciugare su fogli di carta assorbente da cucina. Appena avrai terminato di friggerle tutte, salale a piacere e servile immediatamente in tavola, buon appetito!

Per cuocerle al forno, dopo averle panate, ti basterà disporle in una teglia, irrorarle con poco olio di oliva e metterle a cuocere nel forno preriscaldato in modalità statica a 200 °C per circa 25-30 minuti, o comunque fino a quando saranno ben cotte e dorate. A questo punto, potrai servirle calde oppure tiepide.

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ValentinaPiccoleRicette

Da autodidatta in cucina sperimento per capire la chimica degli alimenti. Sempre alla ricerca, perché il cibo e la cucina non siano solo scienza, ma soprattutto tempo e memoria. O forse solo perché mi piace mangiare.

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Ingredienti

800 g di sarde fresche
25 g di pangrattato
30 g di caciocavallo grattugiato
25 g di uvetta sultanina
1 manciata di prezzemolo fresco
1 spicchio di aglio sbucciato (facoltativo)
25 g di pinoli
2 filetti di acciughe sott’olio
15 g di zucchero
2 uova leggermente sbattute
pangrattato per panare q.b.
olio di semi di arachidi per friggere q.b.
olio di oliva q.b.
sale q.b.
pepe q.b.
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